114

COS’E’ IL NUMERO 114?
Si tratta del numero di Emergenza Infanzia, promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia-Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è gestito da SOS Il Telefono Azzurro Onlus. A questo numero potrà rivolgersi chiunque senta l’esigenza di segnalare una situazione di pericolo o di emergenza in cui sono coinvolti bambini e adolescenti. Possono certamente chiamare anche i ragazzi direttamente coinvolti nelle emergenze!

COSA POSSO TROVARE CHIAMANDO IL 114?
Risponderà alle telefonate personale altamente qualificato, in grado di fornire consulenza psicologica, psicopedagogica, legale e sociologica, e di intervenire in situazioni di disagio che possono nuocere allo sviluppo psico-fisico dei minori. Non solo, attraverso la chiamata al numero 114 si potrà accedere a una rete di Istituzioni, servizi e professionisti del territorio, per creare una rete di protezione attorno al soggetto che richiede assistenza.

E SE SALTA IL MATRIMONIO?

Non sempre la crisi coniugale può essere successiva al matrimonio. In alcuni casi può accadere che prima di fare il grande passo, si abbiano ripensamenti e si decida di non arrivare al matrimonio.
Cosa accade in questi casi?
L’interessante articolo di Altalex analizza in modo molto preciso un’Ordinanza della Corte di Cassazione dello scorso maggio.
Il caso in esame riguarda il riconoscimento del patrimonio investito da un “mancato sposo” nella ristrutturazione della casa che si sarebbe dovuta adibire ad abitazione coniugale.
Emerge chiaramente che il padre della sposa (proprietario dell’immobile in questione) non ha la possibilità di cambiare la serratura della casa senza riconoscere alcunchè all’ex genero.

Buona lettura!!

https://www.altalex.com/documents/news/2020/06/01/matrimonio-salta-all-ex-genero-spettano-i-soldi-spesi-nella-ristrutturazione?fbclid=IwAR2-DDJShP2zeSugQ1rvxFYkDde0tLlPNlsgp0AJNESY2m0-fokE45PmyFY

FAMILY ACT

Lo scorso 11 giugno 2020, su proposta del Ministro delle Pari Opportunità, è stato licenziato un disegno di legge che delega il Governo ad adottare misure per il sostegno e la valorizzazione della famiglia.

L’intenzione è quella di sostenere le famiglie e consentire alle donne (madri) di avere gli strumenti necessari per conciliare lavoro e famiglia.

In questo interessante articolo di Altalex i punti fondamentali del disegno di legge. https://www.altalex.com/documents/news/2020/06/12/family-act?utm_medium=email&utm_source=WKIT_NSL_Altalex-00020452&utm_campaign=WKIT_NSL_AltalexFree14.06.2020_LFM&utm_source_system=Eloqua&utm_econtactid=CWOLT000024611463&elqTrackId=919ea92e733e4ec4b2b487ca3bf4ed62&elq=d2eda88f1b064d188d23cd57c03e15ff&elqaid=51061&elqat=1&elqCampaignId=29505

Dovremo attendere l’attuazione della delega al Governo per vedere quali saranno gli strumenti che verranno concretamente realizzati, ma le finalità e i criteri direttivi stabiliti, sono ottimi punti di partenza.

D.L. RILANCIO E MISURE PER LA FAMIGLIA, ANCHE CON DISABILITA’

Il Decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 maggio 2020, ha previsto alcune misure a sostegno delle famiglie, alcune in particolare per famiglie con figli disabili.

Il Decreto prevede infatti il raddoppio dei giorni di congedo straordinario retribuito al 50% (si passa quindi da 15 a 30 giorni) per tutte le famiglie con figli sino a 12 anni o di età superiore, ma con disabilità. Questa misura potrà essere utilizzata sino al termine dello stato di emergenza, il prossimo 31 luglio. Questa misura può essere richiesta anche nel caso vi siano figli di età tra 12 e 16 anni, ma in questo caso non verrà corrisposta l’indennità del 50% della retribuzione. Il genitore che richiede tale congedo straordinario, non potrà essere licenziato e quindi potrà conservare il posto di lavoro nonostante l’assenza. Nel caso nel nucleo familiare vi fosse un figlio disabile, queste misure sono riconosciute a prescindere dall’età dello stesso.

Tale congedo potrà essere riconosciuto a uno solo dei genitori (alternativamente alla mamma o al papà), a patto che l’altro genitore non sia beneficiario di altri sostegni al reddito (es. cassa integrazione) o disoccupato o privo di occupazione lavorativa. 

Alternativamente a tale misura, i genitori potranno chiedere (come già visto nelle settimane scorse) i voucher di contributo alla spesa per i servizi di baby sitting. Tale contributo spesa passa da €600 ad €1.200 (maggiori importi per dipendenti del settore sanitario, personale difesa, sicurezza e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza dovuta al Coronavirus). Tali importi potranno essere usufruiti anche per l’iscrizione dei bambini ai centri estivi.

Non solo, il Decreto prevede anche ulteriori 12 giorni di permessi mensili da usufruire nei mesi di maggio e giugno, al fine di assistere familiari disabili (ai sensi dell’articolo 33, co. 2 della legge 104/1992) o proprio per lavoratori dipendenti disabili. Tali misure, già previste per i mesi di marzo e aprile 2020, vengono estese anche per i mesi di maggio e giugno 2020. Tali permessi potranno essere utilizzati anche consecutivamente nel corso di ogni mese.