
I genitori che mi chiedono assistenza spesso si chiedono cosa siano le spese straordinarie non ricomprese nell’assegno di mantenimento per i propri figli.
Di certo possiamo ritenere che l’assegno di mantenimento per i figli ricomprenda un contributo per le spese alimentari e per l’abitazione in cui è prevalentemente collocato il figlio, nonchè una contribuzione a quello che l’ordinario mantenimento.
Per quanto riguarda l’elencazione delle spese straordinarie, per quanto sia facile immaginare che vi rientrino le spese scolastiche e quelle mediche, ma come ci si deve comportare per chiedere il rimborso al genitore che non ha sostenuto la spesa? E’ sempre dovuto il rimborso? Per rispondere a questa e a molte altre domande, sempre più Tribunali stanno formalizzando Protocolli di intesa (realizzati da gruppi di lavoro comporti da Avvocati e Magistrati) per uniformare la prassi del Foro.
Anche il Tribunale di Verona, di concerto con l’Ordine degli Avvocati ha realizzato un dettagliato protocollo che tratta delle spese straordinarie, dividendole in sei categorie:
– spese mediche da documentare, che non richiedono un preventivo accordo;
– spese mediche da documentare, che richiedono uno specifico e preventivo accordo;
– spese scolastiche da documentare, che non richiedono un preventivo accordo;
– spese scolastiche da documentare, che richiedono uno specifico e preventivo accordo;
– spese extrascolastiche, che non richiedono un preventivo accordo;
– spese extrascolastiche, che richiedono un preventivo accordo.
Tali categorie sono in continua evoluzione e aggiornamento in base alle necessità che sempre più mutano.

