IL SUPERIORE INTERESSE DEL MINORE

Il #principio di superiore #interesse del #minore è ciò che deve guidare le parti e ciò che guida il #Giudice al momento dell’assunzione delle decisioni inerenti all’affidamento dei #figli. Tale interesse quindi viene vagliato in tutte le cause di #separazione e #divorzio in cui sono coinvolti figli #minori e in tutti i procedimenti relativi all’affidamento e al mantenimento dei minori nati fuori dal matrimonio.
Il riconoscimento di tale principio comporta che nelle decisioni assunte dal Giudice, egli, qualora fosse necessario, debba commisurare l’interesse preminente del minore con eventuali altri principi riconosciuti di pari valore all’interno della #Costituzione.
Nella maggior parte dei casi il principio di interesse superiore del minore viene richiamato nel momento in cui devono essere assunti #provvedimenti inerenti l’#affidamento del minore, momento in cui, spesso, le richieste dei genitori si contrappongono.
Spesso viene ritenuto che l’interesse superiore del minore debba essere perseguito tramite l’affidamento condiviso tra i genitori, ciò comportando che le decisioni relative alla scuola, alla religione (decisioni di maggior interesse per il minore) debbano essere prese con #accordo di entrambi i #genitori; altre volte, invece, il superiore interesse del minore porta alla decisione di affidare lo stesso in via esclusiva all’uno o all’altro genitore.
Dovrà quindi essere punto di riferimento anche dei genitori il supremo “bene” dei propri figli nel momento in cui avanzano le richieste relative all’affidamento e sempre questo #principio dovrà essere la guida per tutte le decisioni relative ai minori


L’articolo ha carattere unicamente informativo, non potendosi considerare la soluzione di un caso concreto. Per tale ragione si resta a completa disposizione per approfondimenti o specifiche richieste

APPROFONDIAMO la separazione giudiziale

Accade a volte che anche lunghi mesi di #trattative non riescono a portare ad un #accordo tra le #parti e quindi si procede con una #separazione giudiziale.
In questo caso una delle due parti per prima, dovrà chiedere che sia il #Giudice a stabilire le #condizioni di separazione. Verrà quindi proposto un ricorso dall’avvocato di una delle due parti e successivamente al deposito, il Tribunale fisserà l’udienza Presidenziale. In tale sede il Giudice procederà con un ulteriore tentativo di #conciliazione delle parti.
Avviene spesso in tale sede la #trasformazione della separazione da giudiziale a consensuale e quindi si raggiunge un accordo. In tal caso la separazione si conclude.
Se invece anche il tentativo del Giudice non dovesse portare esito positivo, la #causa procede e si avvia quindi la seconda fase. Il Presidente, dopo aver eventualmente adottato i necessari provvedimenti provvisori e urgenti per la tutela dei soggetti che ne necessitano, nominerà un Giudice Istruttore.
Si aprirà quindi la fase delle #prove che porterà poi alla #decisione finale che verrà adottata con #sentenza.
E’ importante precisare che in ogni momento del #giudizio le parti potranno raggiungere un accordo e, di conseguenza, la causa potrà interrompersi e giungere alla conclusione senza dover obbligatoriamente procedere con tutti gli incombenti previsti dal codice.


L’articolo ha carattere unicamente informativo, non potendosi considerare la soluzione di un caso concreto. Per tale ragione si resta a completa disposizione per approfondimenti o specifiche richieste