PUNTO LOCAZIONI – Recupero canoni non pagati

Qualora i canoni di locazione non fossero stato corrisposti, a prescindere dalla scelta di operare uno sfratto per morosità (trattato nell’approfondimento della settimana scorsa), è possibile agire con ricorso per decreto ingiuntivo.
COME FUNZIONA?
Il locatore, assistito da un proprio legale, può presentare al Tribunale competente un ricorso per decreto ingiuntivo, tramite cui (se accolto) il Giudice ingiunge il pagamento della somma dovuta.
Tale decreto sarà provvisoriamente esecutivo per legge (art. 664 c.p.c.) e pertanto, assieme al decreto potrà essere notificato il precetto, atto con cui si intima il pagamento entro 10 giorni dalla ricezione dell’atto.
Qualora il pagamento non avvenisse, il creditore (in questo caso il locatario) potrà agire per il recupero forzoso del credito.
E IL DEBITORE?
Qualora il debitore non ritenesse di dovere gli importi richiesti, a prescindere dalla provvisoria esecutività, potrà proporre opposizione al decreto ingiuntivo notificato

L’articolo ha carattere unicamente informativo, non potendosi considerare la soluzione di un caso concreto. Per tale ragione si resta a completa disposizione per approfondimenti o specifiche richieste

L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER I FIGLI

L’assegno di mantenimento è un importo di denaro che viene stabilito a favore dei figli, come contributo alle spese necessarie per il loro mantenimento.
L’importo che viene stabilito, in accordo tra le parti o dal Giudice, deve tenere conto delle esigenze dei minori, ma anche la situazione economica dei genitori.
L’importo che viene stabilito comprende il contributo alle spese abitative (es. utenze), alle spese per l’acquisto dell’abbigliamento e dei generi alimentari.
L’assegno di mantenimento può essere previsto anche per i figli maggiorenni ma non economicamente autosufficienti; l’obbligo perdura finchè il figlio non raggiunge la completa indipendenza economica, ponendo in essere tutto quanto è nelle possibilità per arrivare a tale obiettivo.
Qualora il figlio maggiorenne, in accordo coi genitori, dovesse proseguire gli studi, deve esservi un impegno per portare a termine tale percorso, mirato al raggiungimento di una successiva posizione lavorativa che porti all’indipendenza economica.
L’assegno non comprende tutte le spese che possono essere qualificate come straordinarie (ad es. visite specialistiche, viaggi di istruzione, corsi di potenziamento scolastico, terapie ortodontiche in studi privati).

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