I genitori che mi chiedono assistenza spesso si chiedono cosa siano le spese straordinarie non ricomprese nell’assegno di mantenimento per i propri figli.
Di certo possiamo ritenere che l’assegno di mantenimento per i figli ricomprenda un contributo per le spese alimentari e per l’abitazione in cui Γ¨ prevalentemente collocato il figlio, nonchΓ¨ una contribuzione a quello che l’ordinario mantenimento.
Per quanto riguarda l’elencazione delle spese straordinarie, per quanto sia facile immaginare che vi rientrino le spese scolastiche e quelle mediche, ma come ci si deve comportare per chiedere il rimborso al genitore che non ha sostenuto la spesa? E’ sempre dovuto il rimborso? Per rispondere a questa e a molte altre domande, sempre piΓΉ Tribunali stanno formalizzando Protocolli di intesa (realizzati da gruppi di lavoro comporti da Avvocati e Magistrati) per uniformare la prassi del Foro.
Anche il Tribunale di Verona, di concerto con l’Ordine degli Avvocati ha realizzato un dettagliato protocollo che tratta delle spese straordinarie, dividendole in sei categorie: – spese mediche da documentare, che non richiedono un preventivo accordo; – spese mediche da documentare, che richiedono uno specifico e preventivo accordo; – spese scolastiche da documentare, che non richiedono un preventivo accordo; – spese scolastiche da documentare, che richiedono uno specifico e preventivo accordo; – spese extrascolastiche, che non richiedono un preventivo accordo; – spese extrascolastiche, che richiedono un preventivo accordo.
Tali categorie sono in continua evoluzione e aggiornamento in base alle necessitΓ che sempre piΓΉ mutano.
Abbiamo giΓ parlato di assegno unico alla famiglia in questo post https://www.facebook.com/casidifamiglia/photos/203752161146002Con la finanziaria approvata il 30 dicembre 2020, sono stati stanziati i fondi necessari per la copertura economica ti tale importante intervento fatto per il sostegno delle famiglie.
Al link di seguito riportato il nuovo interessante articolo de Il Sole 24 Ore sul punto! Buona lettura!!!
πΆοΈπΆοΈDa domani il Veneto resterΓ in zona arancioneοΈπΆοΈπΆοΈ
Cosa succede alle visite ad amici e parenti? Con il termine delle festivitΓ natalizie non Γ¨ piΓΉ in essere la deroga per le viaite ad amici e parenti (una volta al giorno per un massimo didue persone all’interno della stessa Regione). Pertanto il persistere della zona arancione in Veneto consente di far visita ad amici e parenti, con le regole.sopra dette, solo all’interno del proprio comune di residenza. Esiste perΓ² un’unica eccezione: qualora si risieda in comuni con popolazione sotto i 5000 abitanti, ci si puΓ² spostare per un raggio di 30km, con divieto di recarsi nei capoluoghi di provincia.
COS’E’ IL NUMERO 114? Si tratta del numero di Emergenza Infanzia, promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia-Presidenza del Consiglio dei Ministri ed Γ¨ gestito da SOS Il Telefono Azzurro Onlus. A questo numero potrΓ rivolgersi chiunque senta l’esigenza di segnalare una situazione di pericolo o di emergenza in cui sono coinvolti bambini e adolescenti. Possono certamente chiamare anche i ragazzi direttamente coinvolti nelle emergenze!
COSA POSSO TROVARE CHIAMANDO IL 114? RisponderΓ alle telefonate personale altamente qualificato, in grado di fornire consulenza psicologica, psicopedagogica, legale e sociologica, e di intervenire in situazioni di disagio che possono nuocere allo sviluppo psico-fisico dei minori. Non solo, attraverso la chiamata al numero 114 si potrΓ accedere a una rete di Istituzioni, servizi e professionisti del territorio, per creare una rete di protezione attorno al soggetto che richiede assistenza.
L’iter per l’approvazione dell’assegno unico per la famiglia prosegue e dopo aver visto l’approvazione del disegno di legge alla Camera, toccherΓ al Senato pronunciarsi a gennaio 2021. Nell’approfondimento de Il Sole 24 ORE viene fatto un chiaro riepilogo di tutte le misure che dovrebbero adottarsi. L’erogazione dovrebbe iniziare dal mese di luglio del prossimo anno. BisognerΓ perΓ² attendere per capire se vi sia copertura finanziaria
Quando un individuo decede puΓ² accadere che non abbia lasciato ai chiamati all’ereditΓ un patrimonio attivo. Potrebbe verificarsi che il patrimonio passivo (i debiti) sia maggiore del patrimonio attivo (i crediti).
Cosa fare se non si vuole rispondere ai debiti col proprio patrimonio?
SI PUO’ RINUNCIARE ALL’EREDITA’
Attraverso questa possibilitΓ il patrimonio del de cuius non viene accettato e quindi il chiamato all’ereditΓ non dovrΓ rispondere col proprio patrimonio dei debiti dell’ereditΓ .
COME FARE?
1. Quando si Γ¨ nel possesso dei beni: se si Γ¨ in possesso di beni del de cuius, l’ereditΓ puΓ² essere rifiutata entro 3 mesi dall’apertura della successione. La rinuncia deve essere effettuata avanti a un notaio (su tutto il territorio italiano) o avanti al cancelliere addetto del Tribunale del luogo in cui la successione si Γ¨ aperta.
2. Quando non si Γ¨ nel possesso dei beni: 10 anni dall’apertura della successione.
L’articolo ha carattere unicamente informativo, non potendosi considerare la soluzione di un caso concreto. Per tale ragione si resta a completa disposizione per approfondimenti o specifiche richieste